Amaxofobia: disturbo d’ansia alla guida

Conosci la tua paura. Non sei solo.

L’amaxofobia è anche nota come fobia o paura di guidare. Questa può essere una condizione seria che interferisce completamente con la tua vita quotidiana. La paura di guidare può trasformare in un incubo anche il viaggio più breve. Molto velocemente, questa condizione ha la capacità di impedirti completamente di vivere una vita normale, attiva e sociale. Capire la tua fobia è il primo passo per superarla e tornare a una vita normale.

In primo luogo, le fobie non sono processi razionali, la reazione di paura è sempre illogica e sproporzionata rispetto alla reale pericolosità della situazione temuta. Allo stesso modo anche la paura di guidare è illogica e irrazionale e non possiamo usare la logica e la ragione per superarla. 

Ci piace credere che siamo creature razionali, ma la realtà è che siamo innanzitutto creature emotive e usiamo successivamente la ragione per giustificare quelle emozioni.

Ciò che questo significa per te è semplice. Hai paura: emozione. Questa paura è arrivata nel tempo a causa di vari pensieri sulla guida. Sì, la guida è potenzialmente pericolosa, tuttavia, la maggior parte dell’ansia che senti è dovuta a pensieri che costruisci su quello che potrebbe accaderti alla guida. Questo processo è tanto più evidente nei soggetti che hanno sensazioni d’ansia senza dover neppure entrare in auto.

La stessa cosa accade con i pensieri positivi. Quando eri bambino ti sarà successo di provare gioia all’idea di fare qualcosa di piacevole, prima ancora di farlo. Questa “gioia anticipatoria” si tramuta in ansia anticipatoria quando la situazione che sta per arrivare è sgradevole.

Oltretutto questa ansia anticipatoria renderà ancora più fastidiosa l’esperienza di guida, confermando così il fatto che avevi ragione ad aver paura di metterti al volante.

La paura di guidare inoltre aumenta di fronte alle scelte. La paura di guidare prende il sopravvento quando sei in mezzo a tante auto o devi fare tante scelte. Ad esempio, nelle autostrade a più corsie. La paura di schiantarsi, di essere vittima di un incidente, aumenta quando hai tante informazioni da tenere sotto controllo.

Il cervello si occupa di elaborare e filtrare tutta una serie di informazioni per portare alla coscienza solo quelle importanti, e per importanti, dato che siamo animali votati alla sopravvivenza, intendo soprattutto le informazioni di pericolo.

Il problema è che il cervello di chi ha paura di guidare ha registrato come pericolose tutte le informazioni legate alla guida, questo fa sì che ti arrivino alla coscienza un numero di informazioni notevolmente superiori a quelle che arrivano al guidatore medio.

Quello che ti immobilizza è il cercare di controllare e prevedere tutto, elaborando tutte queste informazioni, e questa cosa ti manda in tilt.

Quando parlo con i miei pazienti che hanno paura di guidare, mi riportano una quantità di informazioni davvero notevole, registrano anche il più piccolo sbandamento dell’auto, il minimo avvallamento dell’asfalto, la posizione precisa dell’auto, la minima variazione della posizione del volante e così via. 

Quando guido provo a sperimentare lo stesso tipo di attenzione, provo a prestare attenzione a quante correzioni devo fare col volante per tenere l’auto dritta, quanto sia forte lo spostamento d’aria quando mi sorpassa un tir, quanto l’auto tenda ad uscire di strada quando percorro una curva ad alta velocità e così via. Questo esperimento è però terribilmente faticoso, non riesco a percorrere più di pochi km con tutta quell’attenzione, mi sento esausto con tutte quelle informazioni da tenere sotto controllo! Eppure quando guido normalmente, senza prestare attenzione a tutti i minimi dettagli, ma lascio che sia il mio “pilota automatico” a farlo, allora posso guidare anche per 1000 km in una giornata senza essere così esausto.

Sono sicuro che questa tua capacità di prestare attenzione sia molto utile in tanti ambiti della tua vita, ma il tentativo di applicarla a qualcosa che invece deve andare col pilota automatico la trasforma in una soluzione fallimentare.

Non devi quindi rinunciare a questo aspetto così importante, ma imparare a gestirlo.

L’associazione tra la guida e il pericolo probabilmente ha richiesto solo una frazione di secondo per formarsi, da quel momento l’evitamento della guida e l’ansia anticipatoria hanno confermato quell’associazione. Allo stesso modo un piccolo evento può rompere l’associazione tra la guida e la paura, ma richiede una fase di addestramento per potersi consolidare.

La paura di guidare rende la vita difficile e ti rende dipendente dagli altri.

Ma non deve essere così. Puoi superare la paura e vivere una vita normale. Ecco perché siamo qui. Per aiutarti a fare proprio questo attraverso la comprensione e l’applicazione di tale comprensione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *