La paura di guidare ti impedisce di avere una vita piena

Maria ha 41 anni, ogni mattina si alza, si prepara e si fa accompagnare dal marito a lavoro, lei lavora su turni, per cui in alcuni giorni potrebbe restare a casa e alzarsi con comodo, ma dato che non guida è costretta comunque ad alzarsi presto per farsi accompagnare al lavoro. La stessa cosa le succede quando finisce di lavorare prima: non può tornare a casa finchè il marito non ha finito di lavorare e può tornare a prenderla. Maria ha un buon lavoro e potrebbe tranquillamente permettersi un’auto, ma da quando è ragazza soffre di attacchi di panico che le hanno portato tra le altre cose la paura di guidare, tanto da non aver neppure preso la patente.

Maria è completamente dipendente dagli altri: non può fare la spesa da sola, non può andare da un medico, non può andare a prendere un caffè da un’amica che vive a qualche km di distanza. Per fare ognuna di queste cose ha bisogno che qualcuno le dia un passaggio in auto.

La paura di guidare può essere secondaria ad un altro problema psicologico, come nel caso di Maria, o può essere un problema a sè stante, magari originato da un trauma come un incidente che può essere accaduto a noi o ad una persona cara. 

Avere paura di guidare ti impedisce di avere una vita completa, la patente rappresenta per molti diciottenni il primo passo verso l’autonomia. Allo stesso modo non guidare, soprattutto abitando in zone servite male dai mezzi pubblici, è una forte limitazione a quell’autonomia.

Chi ha paura di guidare si trova ad essere dipendente dagli altri, cosa che può manifestarsi in relazioni sentimentali inappaganti, un lavoro insoddisfacente ma che accettiamo di fare perchè è facilmente raggiungibile, difficoltà nel condurre una normale vita sociale.

Per conoscere la seconda parte di questa storia clicca qui: https://pauradiguidare.it/la-paura-di-guidare-peggiora-sempre-di-piu/

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