La paura di guidare peggiora sempre di più

La paura di guidare di Maria è aumentata sempre di più col passare del tempo. Se a 18 anni aveva preferito non prendere la patente e rimandare a causa dei suoi attacchi di panico, col passare degli anni solo l’idea di potersi iscrivere a scuola guida era diventata fonte di una forte ansia.

Quando immaginava di sedersi al volante cominciava ad avere palpitazioni, sudori freddi e una forte nausea. L’ansia ora le impediva persino di pensare di poter prendere lezioni di guida.

La sua situazione col passare del tempo era diventata sempre più complicata da gestire, aveva avuto un figlio che più si faceva grande più aveva la necessità di spostarsi per andare a scuola o per andare dagli amici, e Maria non era in grado di accompagnarlo.

Si fece coraggio allora e chiese al marito se potesse dargli delle prime lezioni di guida per poter avere almeno i rudimenti della guida prima di provare a prendere la patente.

Fu un disastro, appena seduta al volante, appena accese il motore, per fortuna ancora ferma con il freno a mano inserito, sentì le mani sudare, il cuore a mille e dei forti giramenti di testa. Cominciò a piangere e non riuscì a percorrere neppure un metro.

La paura che un evento del genere potesse avvenire durante la guida terrorizzò Maria che rinunciò definitivamente al suo proposito di guidare.

La situazione restò pressappoco stabile negli anni a seguire, Maria aveva creato una vera e propria rete di assistenza che interveniva quando aveva bisogno di un passaggio per fare qualcosa. Non c’era nemmeno più bisogno che chiedesse a suo marito di accompagnarla, era qualcosa ormai di scontato. Aveva totalmente rinunciato all’idea di imparare a guidare perchè era convinta che tutto sarebbe rimasto immutato per sempre.

Purtroppo però le cose non restano sempre uguali a loro stesse e l’azienda dove lavorava Maria fu trasferita in un comune distante 30km da casa sua. Questo fu un cambiamento catastrofico: la vecchia routine per cui il marito la accompagnava e la andava a riprendere cominciò a vacillare, tra accompagnare il figlio a scuola e raggiungere i due luoghi di lavoro, il marito era costretto a percorrere quasi 150 km al giorno e ad alzarsi ancora più presto la mattina. In alcuni giorni questo diventava impossibile e Maria era costretta a prendere un taxi che le costava più di quanto guadagnasse.

Anche la vita familiare era ormai ad un punto critico, il marito non ne poteva più di doversi occupare di tutte le incombenze materiali ed era sempre nervoso con Maria, allo stesso modo il figlio che avrebbe voluto fare sport, uscire con gli amici e tutto il resto, era costretto a rinunciarci perchè le priorità erano altre.

Fu solo questo che la spinse a cercare aiuto per superare il suo problema, un problema che aveva fatto crescere anno dopo anno per più di 20 anni.

Quando Maria arrivò presso il mio studio aveva già provato tecniche di rilassamento, altre terapie, farmaci ecc, ma nulla aveva avuto successo.

Data la lunga storia di attacchi di panico e di dipendenza relazionale che aveva Maria, fu necessario lavorare in primis sull’aspetto legato al panico e solo una volta risolto quello fu possibile affrontare il problema della guida.

Grazie al lavoro fatto insieme in pochi mesi Maria si è liberata del disturbo da panico che la invalidava ed è riuscita ad iscriversi a scuola guida e a prendere la patente. Non è stato un percorso facile, ma non ha più avuto bisogno di prendere farmaci e ora è finalmente in grado di accompagnare suo figlio a fare sport, dagli amici e può andare al lavoro senza dover dipendere da nessuno. Il suo unico rimpianto è di aver sprecato così tanto tempo prima di decidersi a chiedere aiuto, mi ha detto che se avesse saputo che il problema si sarebbe potuto risolvere probabilmente avrebbe chiesto aiuto subito e non dopo oltre 20 anni.

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