Come superare la paura di guidare

La prima cosa che Maria ha imparato è che la sua paura non era la cosa più forte al mondo. C’era una gerarchia di paure, e per questo era possibile, seppur temporaneamente, superare quella paura grazie al sapiente uso di un’altra paura più grande.

Questa prima consapevolezza apre uno spiraglio nella rigidità che c’è stata fino a questo punto.

Un tentativo maldestro di superare la propria paura, quello fatto con il marito in auto, ha inoltre attivato un’ulteriore associazione tra la situazione e la paura, che prima era solo nell’immaginario di Maria, ma che si è poi realizzata nella realtà. Questo episodio ha definito la guida come un’esperienza terribile, spaventosa e orribile.

La tua mente ha creato un’associazione automatica alla guida e l’ha etichettata come pericolosa, cattiva e da temere. Il primo passo è capire che la tua mente effettua queste associazioni continuamente e con tutto. È normale e naturale ed è il modo in cui conosciamo il mondo. Sono le basi dell’apprendimento e ci consentono di risparmiare energie mentali e di consentirci di tenerci alla larga dalle cose pericolose. Ricorda però che questo sistema è nato quasi 3 milioni di anni fa e che, vista la pericolosità dell’ambiente in quel periodo, è un sistema che predilige i falsi allarmi. Era infatti meglio classificare come pericolose 100 cose innocue che classificare come sicura 1 cosa pericolosa.

Per questo è necessario riaddestrare la propria mente a vedere come innocuo quello che ha classificato come pericoloso.

Oltretutto questo tipo di associazione ha un certo livello di realtà, poichè guidare porta con sè un certo grado di pericolo.

Innanzitutto è necessario quindi ridurre il pericolo reale correlato alla guida, e questo è possibile farlo con un adeguato addestramento alla guida e alle tecniche di guida difensiva.

Spesso infatti chi ha paura di guidare non ha mai imparato davvero a farlo nel modo corretto, questo rappresenta un pericolo reale che va scongiurato.

Una volta che hai appreso la tecnica base della guida ricorda che il pericolo non è dato tanto dalla velocità assoluta, quanto dalla velocità relativa, cioè dalla differenza di velocità tra te e gli altri. In autostrada è importante adeguare la propria velocità a quella dei veicolo che ci precedono e che ci seguono in modo da minimizzare queste differenze di velocità. In tal modo sarà impossibile venire in contatto con un altro veicolo e anche qualora dovesse accadere l’impatto avrà effetti minimi.

Maria ha dovuto formare delle nuove associazioni automatiche riguardo la guida, e questo è possibile solo con innumerevoli ripetizioni. La guida è una performance che per arrivare ai livelli massimi non ha bisogno di un controllo “cosciente” ma di un controllo “incosciente” automatico. Per essere dei bravi guidatori non dobbiamo cioè controllare consapevolmente ogni minimo movimento dei piedi sui pedali, della mani sul volante o sul cambio, ma ripetere quelle azioni talmente tante volte da farle diventare degli apprendimenti che mettiamo in atto automaticamente, senza rendercene conto. Così come quando camminiamo mettendo un piede davanti all’altro, flettendo le ginocchia, l’articolazione della caviglia e così via, senza però metterci assolutamente alcuna attenzione consapevole.

Il segreto in questo caso è semplicemente la ripetizione continua e costante.

Sono necessari mesi e migliaia di km percorsi per poter acquisire questi automatismi, per cui è necessario dedicare quotidianamente un tempo congruo alla fase addestrativa, prima con un istruttore, poi da soli, per poter essere in grado di guidare in sicurezza.

Trovi le altre parti di questa storia qui:
prima parte: https://pauradiguidare.it/la-paura-di-guidare-ti-impedisce-di-avere-una-vita-piena/
seconda parte: https://pauradiguidare.it/la-paura-di-guidare-peggiora-sempre-di-piu/
terza parte: https://pauradiguidare.it/la-chiave-per-superare-la-paura-di-guidare/

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